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EMOZIONI DEL VINO

Quello che conta è l'emozione che trasmette il vino: Quando nel 1994 iniziai ad occuparmi dell'azienda con mio padre Carlo e mia sorella Stefania lo feci quasi per gioco, ma immediatamente mi resi conto di aver compiuto una scelta di vita e che la strada intrapresa mi avrebbe trasmesso forti emozioni. Le emozioni di un progetto portato avanti con dedizione e sacrificio, di una passione per il vino nata principalmente in vigna dove il lavoro del viticoltore prende vita.In questi anni l'Agronomo Valerio Barbieri mi ha insegnato che la cura dei vigneti è alla base di tutto.

 

L'obbiettivo è arrivare a vendemmia con grappoli integri e bucce perfette pronte ad esprimere in vinificazione tutti quei frutti, sostanze ed aromi ,doti necessarie alla realizzazione di un grande vino. Le emozioni della vendemmia , periodo di estrema eccitazione, a partire dalle prime campionature delle uve al fine di scegliere il giusto momento di raccolta, per arrivare poi alla fermentazione in cui l'attenzione alle temperature, ai rimontaggi, alle follature e alla durata di macerazione delle bucce fa la differenza.
Le emozioni del lavoro in cantina dove, dopo un attento processo di malolattica, si eseguono i tagli per i diversi vini da produrre: qui l'estro dell'Enologo Luca D'Attoma, unito alla nostra competenza, ha pieno campo prima di passare alle fasi di invecchiamento e affinamento.
Mi piace coinvolgere le persone in ciò che sto facendo e spero un giorno di poter creare un vino capace di comunicare esattamente le stesse sensazioni che questo fantastico mondo riesce a trasmettermi.
Probabilmente è un sogno, certamente è una sfida.
Questa lettera nasce con il duplice intento di presentare Castelvecchio e raccontare la nostra attività.
E' indirizzata a chi ama il vino e desidera conoscere il "messaggio" che racchiude in sé.
A ciascuno di loro dedico il nostro sogno, la nostra sfida.
 

Filippo Rocchi